I più ricchi paghino la TASI su ville e castelli

Chi ha una (prima) casa di lusso non pagherà più la Tasi. Lo ha annunciato il sottosegretario all'Economia, Enrico Zanetti in un'audizione parlamentare.

L'abolizione della Tasi, Tributo per i servizi indivisibili, riguarderà oltre 40 mila abitazioni di pregio.

In pratica, non pagheranno più tasse i proprietari che dichiarano come abitazione principale "gli appartamenti signorili, le ville, i castelli e le dimore storiche”.

Le residenze di lusso finora hanno contributo per 91 milioni di euro all'anno, riscossi dai Comuni che a questo punto dovrebbero essere compensati in altri modi.

Noi chiediamo al governo di lasciare la Tasi sugli immobili di pregio, in base al principio di progressività tributaria contenuto nell'articolo 53 della Costituzione.

Proponiamo che il gettito di 91 milioni sia investito in lavori pubblici di manutenzione di strade e scuole.
Ad esempio, con quella cifra si potrebbero rifare 1000 chilometri di strade o 50 scuole ogni anno.

Vogliamo equità fiscale e risorse per servizi ai cittadini.

Firma la petizione!


Le firme raccolte saranno consegnate al Ministro dell'Economia e delle Finanze.

Vittoria sulla TASI!
Ieri il primo ministro Renzi ha annunciato che lascerà la TASI sulle prime case di pregio, come ville e castelli.
Il governo ha fatto marcia indietro su pressione di un'opinione pubblica chiaramente contraria al taglio delle tasse sugli immobili di lusso.
In pochi giorni la nostra petizione ha raccolto centinaia di firme e abbiamo raggiunto oltre 15mila persone attraverso i social media.
È una vittoria per tutti quei cittadini che, come noi, vogliono far sentire la propria voce per avere equità fiscale.
Continueremo a seguire il dibattito sulla legge di stabilità e a lanciare nuove iniziative.
Intanto, a tutti i sostenitori della petizione, diciamo grazie!

La petizione ha raggiunto l'obbiettivo. Grazie!