Mille treni per i pendolari

L'incidente ferroviario in Puglia dimostra quanto siano urgenti e necessari gli investimenti nel trasporto pubblico locale. 

Queste tragedie ci sconvolgono e ci ricordano che ogni giorno circa 3 milioni di pendolari usano i treni regionali per il lavoro o lo studio, con mezzi insufficienti, spesso affollati, vecchi e sporchi, come denunciano da tempo le associazioni ambientaliste e dei consumatori.

Negli ultimi anni i cittadini hanno pagato tariffe più alte per un servizio ferroviario regionale sempre peggiore, mentre gli investimenti del Governo privilegiavano l'Alta Velocità e l'autotrasporto, al contrario di altri paesi europei.

Dobbiamo fare di più per prevenire gli incidenti, per ridurre i disservizi e anche per ridurre l'inquinamento. Chiediamo al Governo e alle Regioni di:

  • Attivare il progetto “1000 treni per i pendolari”, annunciato dal governo Prodi nel 2006 ma mai realizzato, con più risorse al trasporto locale, standard più alti di qualità e di efficienza, sia nei tratti gestiti da Trenitalia sia in quelli assegnati ad altre società;
  • Coinvolgere le associazioni dei consumatori, i comitati dei pendolari e i cittadini stessi, fin dalla stipula del contratto di servizio, nel controllo e nella valutazione degli standard di funzionamento del trasporto pubblico locale, come previsto dalle norme vigenti, secondo i principi della trasparenza e della partecipazione democratica.

La sicurezza dei cittadini passa anche per una politica di mobilità davvero sostenibile e inclusiva. 

 

4161 FIRME
OBIETTIVO: 5000 firme

Per firmare la petizione


All'appello aderiscono: Legambiente, Federconsumatori, Movimento in Difesa del Cittadino, Cittadinanzattiva, Rete della Conoscenza,  Comitato Pendolari Siciliani,  Comitato Pendolari di Sicilia,  Comitato Pendolari Palermo-Agrigento, Comitato Pendolari Orte, Comitato Pendolari della Roma Lido, Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord, Comitato Pendolari Reatini.

Per approfondimenti:

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  • ha firmato 2016-08-24 15:45:54 +0200
  • ha firmato via 2016-08-23 18:08:30 +0200
    Partiamo col migliorare le basi del trasporto pubblico, non buttiamo soldi per il lusso di pochi.
  • ha firmato 2016-08-23 17:13:00 +0200
  • ha firmato 2016-08-22 18:45:08 +0200
  • ha firmato 2016-08-18 23:36:42 +0200
  • ha firmato 2016-08-17 12:04:13 +0200
  • ha firmato 2016-08-17 10:03:47 +0200
  • ha firmato 2016-08-15 14:10:42 +0200
  • ha firmato 2016-08-12 15:03:00 +0200
    ottima iniziativa
  • ha firmato 2016-08-12 04:15:42 +0200
  • ha firmato 2016-08-10 19:24:31 +0200
    Sonia Felici
  • ha firmato 2016-08-09 02:09:22 +0200
  • ha firmato 2016-08-08 14:16:46 +0200
  • ha firmato 2016-08-07 22:17:05 +0200
  • ha firmato 2016-08-07 20:51:02 +0200
  • ha firmato 2016-08-05 19:24:52 +0200
  • ha firmato 2016-08-05 13:35:53 +0200
  • ha firmato 2016-08-04 11:48:51 +0200
  • ha firmato 2016-08-04 10:15:43 +0200
  • ha firmato via 2016-08-03 22:47:26 +0200
  • ha firmato 2016-08-03 15:11:41 +0200
  • ha firmato 2016-08-03 11:54:43 +0200
    è necessario incentivare e migliorare il servizio di trasporto pubblico locale
  • ha firmato via 2016-08-03 01:55:22 +0200
    Si deve garantire il diritto alla mobilità. Pubblica di qualità e a basso costo. Il Pubblico non ha bisogno di profitti. Se vi sono utili è UN DOVERE reinvestirli nel servizio o in uno sconto sulle tariffe. una sorta di dividendo che va distribuito tra i "soci naturali " che sono i cittadini-utenti.
  • ha firmato 2016-08-02 08:43:30 +0200
  • ha firmato 2016-08-02 08:34:12 +0200
    Claudia Giannaccari
  • ha firmato 2016-08-01 17:21:59 +0200
  • ha firmato 2016-08-01 00:22:29 +0200
  • ha firmato 2016-07-31 22:53:19 +0200
  • ha firmato 2016-07-31 18:09:20 +0200
  • ha firmato 2016-07-30 22:19:16 +0200