Mille treni per i pendolari

L'incidente ferroviario in Puglia dimostra quanto siano urgenti e necessari gli investimenti nel trasporto pubblico locale. 

Queste tragedie ci sconvolgono e ci ricordano che ogni giorno circa 3 milioni di pendolari usano i treni regionali per il lavoro o lo studio, con mezzi insufficienti, spesso affollati, vecchi e sporchi, come denunciano da tempo le associazioni ambientaliste e dei consumatori.

Negli ultimi anni i cittadini hanno pagato tariffe più alte per un servizio ferroviario regionale sempre peggiore, mentre gli investimenti del Governo privilegiavano l'Alta Velocità e l'autotrasporto, al contrario di altri paesi europei.

Dobbiamo fare di più per prevenire gli incidenti, per ridurre i disservizi e anche per ridurre l'inquinamento. Chiediamo al Governo e alle Regioni di:

  • Attivare il progetto “1000 treni per i pendolari”, annunciato dal governo Prodi nel 2006 ma mai realizzato, con più risorse al trasporto locale, standard più alti di qualità e di efficienza, sia nei tratti gestiti da Trenitalia sia in quelli assegnati ad altre società;
  • Coinvolgere le associazioni dei consumatori, i comitati dei pendolari e i cittadini stessi, fin dalla stipula del contratto di servizio, nel controllo e nella valutazione degli standard di funzionamento del trasporto pubblico locale, come previsto dalle norme vigenti, secondo i principi della trasparenza e della partecipazione democratica.

La sicurezza dei cittadini passa anche per una politica di mobilità davvero sostenibile e inclusiva. 

 

4194 FIRME
OBIETTIVO: 5000 firme

Per firmare la petizione


All'appello aderiscono: Legambiente, Federconsumatori, Movimento in Difesa del Cittadino, Cittadinanzattiva, Rete della Conoscenza,  Comitato Pendolari Siciliani,  Comitato Pendolari di Sicilia,  Comitato Pendolari Palermo-Agrigento, Comitato Pendolari Orte, Comitato Pendolari della Roma Lido, Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord, Comitato Pendolari Reatini.

Per approfondimenti:

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