Niente APE e Quota 41 per tutti!

L'accordo tra sindacati e governo sulle pensioni ci ha lasciato insoddisfatti.

Gli interventi di flessibilità in uscita, previsti nella Legge di Bilancio ora in discussione in Parlamento, sono ancora lontani da quello che ci aspettavamo.

Abbiamo raccolto più di 50mila firme con la petizione "Agli anziani la pensione, ai giovani il lavoro", già consegnata a Camera e Senato. 

Non è accettabile che dopo una vita di lavoro e di contributi versati alla previdenza pubblica, si possa andare in pensione solo chiedendo un prestito alle banche e alle assicurazioni con il sistema APE. 

Bisogna intervenire urgentemente per rendere più equa la previdenza italiana e cancellare davvero le ingiustizie causate dalla legge Fornero. Per questo motivo chiediamo al governo:
  • il ritiro dell'Anticipo Pensionistico (APE);
  • la garanzia dei 41 anni di contribuzione per tutti (come limite massimo), a prescindere dall'età e senza penalizzazioni;
  • di portare il calcolo dell'aspettativa di vita da ogni 2 anni ad almeno 5 e prevedere il blocco per i lavoratori precoci.
Invia anche tu questo appello al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, con una email diretta alla sua casella di posta matteo@governo.it. 

 

L'appello è promosso dai Comitati Lavoratori Precoci, Quota41 e Progressi.org

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