• L'accordo tra sindacati e governo sulle pensioni ci ha lasciato insoddisfatti.

    Gli interventi di flessibilità in uscita, previsti nella Legge di Bilancio ora in discussione in Parlamento, sono ancora lontani da quello che ci aspettavamo.

    Abbiamo raccolto più di 50mila firme con la petizione "Agli anziani la pensione, ai giovani il lavoro", già consegnata a Camera e Senato. 

    Non è accettabile che dopo una vita di lavoro e di contributi versati alla previdenza pubblica, si possa andare in pensione solo chiedendo un prestito alle banche e alle assicurazioni con il sistema APE. 



  • I giganti dell'economia digitale come Apple, Google, Ebay, Amazon, Facebook, Uber e AirBnB fanno enormi profitti in Italia ma non pagano le imposte come le altre imprese del nostro Paese. 

    Questo è possibile perché i loro profitti - anche se prodotti in Italia - sono contabilizzati in Paesi a fiscalità privilegiata, come l'Irlanda e i Paesi Bassi.




  • Il terremoto del 24 agosto 2016 in Centro Italia ha ucciso quasi trecento persone, tra cui molti bambini. 

    Se è vero che non si può prevedere quando arriva un terremoto è altrettanto vero che i danni e le vittime si possono evitare, con la necessaria messa in sicurezza degli edifici, come già accade in altri Paesi a rischio sismico. 





  • L'Austria ha già iniziato i lavori per costruire il muro sul Brennero che bloccherà migranti e rifugiati provenienti dall'Italia.

    La barriera al confine non consentirà corridoi umanitari per chi vuole raggiungere la Germania e potrebbe causare il moltiplicarsi di campi profughi improvvisati al confine italiano.




  • Lo scandalo dei Panama Papers ha rivelato grandi truffe ai danni dello Stato, da parte di imprenditori, personaggi dello spettacolo e dello sport.

    Si tratta di miliardi di euro spostati verso paradisi fiscali per sfuggire a qualsiasi controllo, mentre a risanare le casse pubbliche sono soprattutto i lavoratori, i pensionati e gli imprenditori onesti che pagano le tasse in Italia.





  • L'incidente ferroviario in Puglia dimostra quanto siano urgenti e necessari gli investimenti nel trasporto pubblico locale. 

    Queste tragedie ci sconvolgono e ci ricordano che ogni giorno circa 3 milioni di pendolari usano i treni regionali per il lavoro o lo studio, con mezzi insufficienti, spesso affollati, vecchi e sporchi, come denunciano da tempo le associazioni ambientaliste e dei consumatori.




  • Dal 2016 le famiglie italiane pagheranno di più per l'energia elettrica, con un danno maggiore per chi usa fonti rinnovabili a vantaggio delle fonti fossili.

    Questa è la conseguenza chiara e inevitabile della riforma delle tariffe elettriche, approvata il 2 dicembre 2015 dall'Autorità per l'Energia, in vigore dal 1° gennaio 2016.




  • La Commissione europea ha appena deciso di mandare al governo eritreo 200 milioni di euro. Con il pretesto degli aiuti allo sviluppo, la Commissione pensa di fermare l'esodo di rifugiati. 

    Ogni mese circa 5000 persone, soprattutto giovani, scappano da un regime che nega ogni forma di democrazia e di libertà. Infatti, per l'Eritrea le Nazioni Unite parlano di "crimini contro l'umanità". In Italia, nel 2015, sono arrivati oltre 40mila eritrei via mare, ormai il primo gruppo di rifugiati nel nostro paese. 





  • Con ogni stagione di raccolta, dai pomodori alla vendemmia, torna il caporalato. Il fenomeno coinvolge oltre 400 mila lavoratori agricoli, italiani e stranieri, sfruttati per meno di 3 euro l'ora.

    Il caporalato rappresenta una fonte di economia illegale che produce un giro di affari tra i 14 e i 17 miliardi di euro e che affossa l’economia sana del nostro Paese, da Nord a Sud.




  • Chi ha una (prima) casa di lusso non pagherà più la Tasi. Lo ha annunciato il sottosegretario all'Economia, Enrico Zanetti in un'audizione parlamentare.

    L'abolizione della Tasi, Tributo per i servizi indivisibili, riguarderà oltre 40 mila abitazioni di pregio.

    In pratica, non pagheranno più tasse i proprietari che dichiarano come abitazione principale "gli appartamenti signorili, le ville, i castelli e le dimore storiche”.




  • Finalmente, dopo anni di dibattiti e di attesa, l'Italia sta per entrare a far parte di quei Paesi europei che riconoscono le unioni civili. Al Senato è in discussione il disegno di legge sulle coppie di fatto.

    Con questa petizione chiediamo ai parlamentari di lasciare intatta la sostanza della legge in discussione e di portarla quanto prima in votazione.





  • Ministra Lorenzin,

    siamo cittadine e cittadini preoccupati e indignati dall'iniziativa Fertility Day, che lei sta promuovendo per incoraggiare le nascite in Italia.

    È vero che abbiamo il tasso di natalità più basso d’Europa, che aumenta l’età per avere il primo figlio e che ci sono problemi di fertilità nostro Paese. 

    Ma la risposta che la sua iniziativa offre - a una questione tanto complessa e delicata - ci sembra superficiale e fuorviante, perché la affronta come se si trattasse di mancanza di informazione o peggio di volontà.




  • Siamo cittadini italiani, molto preoccupati della corsa di Donald Trump alle elezioni presidenziali americane. 

    La politica di isolamento che Trump persegue per gli Stati Uniti è una minaccia alle buone relazioni con l'Europa in generale e con il nostro Paese in particolare.




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    All'Alto rappresentante dell'Unione Europea 
    per gli Affari Esteri

    Federica Mogherini

     

    Con la pretestuosa motivazione del colpo di stato, il Presidente Erdogan sta cancellando la Turchia democratica.

    La deriva autoritaria assunta dal governo di Ankara non conosce fine: persecuzioni, violenze, eliminazione di diritti e libertà, già peraltro poco rispettati,  stanno colpendo il popolo turco e kurdo ed in particolare le donne, private della propria autonomia e dignità.

    Il Presidente Erdogan con sistematiche epurazioni sta eliminando qualunque luogo di produzione di idee critiche, nelle scuole, nelle università, nella stampa, nella magistratura, stendendo un funerea cappa di piombo per imbrigliare un società vivace e aperta.




  • L'omicidio di Emmanuel Chidi Namdi, l'uomo nigeriano ucciso martedì 5 luglio a Fermo, ci rattrista e ci indigna profondamente. 

    Vogliamo agire contro la violenza, vogliamo manifestare la solidarietà alle vittime e il totale rifiuto dell'odio razziale e della xenofobia. 




  • La posizione del governo italiano è determinante per la consultazione dei parlamenti europei sul CETA, l’accordo commerciale tra Canada e Unione Europea.

    Il CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement), come il TTIP, fa parte di una nuova generazione di trattati economici con l’obiettivo dichiarato di aprire ulteriormente i mercati per favorire crescita e lavoro.




  • Le Mafie, la corruzione, l'evasione fiscale e l'illegalità diffusa danneggiano la qualità della nostra democrazia e inquinano la competizione elettorale.

    La prevenzione e il contrasto di questi fenomeni, insieme al tema della questione morale, sono le priorità da cui la politica italiana deve ripartire.




  • Abbiamo deciso di aderire alla "Carta dei diritti universali del lavoro" promossa dalla CGIL perché è una proposta innovativa, costituisce un disegno organico per ricostruire in Italia il diritto del lavoro.




  • Le diverse riforme in materia di pensioni dal 1992 a oggi hanno messo in sicurezza i conti pubblici. Tuttavia hanno lasciato molti problemi aperti, sui quali è importante discutere e intervenire al più presto.

    La manovra Fornero non ha previsto la fase di transizione e ha irrigidito il sistema, causando anche il problema degli esodati. L’allungamento dell’età pensionabile, inoltre, frena l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

    Evitiamo allarmismi fuori luogo e facciamo qualcosa di concreto.




  • I negoziati del TTIP - trattato di liberalizzazione commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti - stanno avvenendo in segreto, senza il coinvolgimento dei parlamenti nazionali, degli enti locali e della società civile.  

    Vogliamo che l'adesione dell'Italia al TTIP sia discussa in ogni consiglio comunale e che ogni Comune esprima la propria preoccupazione e opposizione al trattato, come molte altre città europee e italiane hanno già fatto.




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    "Noi cittadini europei siamo scioccati e addolorati dagli attacchi terroristici di Parigi.

    Vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà alle famiglie delle vittime, ai loro amici, ai loro cari.