Basta scuse

 

Non vogliamo più sentire scuse né rinvii.

Le ultime scosse di terremoto tra Marche e Umbria dimostrano l'urgenza di intervenire seriamente per la messa in sicurezza del Paese. 

Basta danni, basta sfollati, basta vittime. Da due mesi portiamo avanti la campagna per la prevenzione del rischio idrogeologico, insieme a ingegneri, architetti e geologi. 
 
Prima della prossima Legge di Bilancio, a dicembre, vogliamo consegnare le firme a Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture, oltre che al presidente del Consiglio Matteo Renzi. 
 
Siamo stanchi di sentire parlare di Grandi Opere, mentre le case e le scuole continuano a crollare, per la mancanza di controlli e per i materiali scadenti.
 
Siamo stanchi di assistere ai casi di corruzione, di appalti truccati, quando non vengono finanziati neanche i minimi studi sul rischio sismico. 
“È uno scandalo che oltre il 50 per cento del territorio italiano non abbia ancora una carta geologica significativa”, ci ha detto Francesco Peduto, presidente del Consiglio nazionale dei geologi.  
 
Con la nostra petizione al governo chiediamo un Piano Nazionale Straordinario di messa in sicurezza dal rischio idrogeologico, completando la cartografia, rendendo obbligatorio il Fasciolo di fabbricato e verificando l’intera filiera delle costruzioni.
 
Il 24 agosto sono morte 298 persone tra Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto. A L'Aquila sono state 309 le vittime, senza contare i feriti e gli sfollati. 
 
Non vogliamo assistere ad altre tragedie. Mai più. 

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