Manifesto per un'alternanza di qualità

Noi sottoscritti operatori del mondo della scuola, della formazione e dell’università, a vario titolo impegnati nella promozione e nella realizzazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro, riteniamo importante in questo momento far conoscere le nostre esperienze e le nostre proposte in merito a un tema molto discusso, ma troppo spesso trattato in maniera ideologica.

Il nostro parere, maturato in anni di impegno, è che l’alternanza scuola lavoro sia un’occasione da non perdere per trasformare la scuola e migliorare il suo rapporto con il territorio e con il mondo del lavoro, che chiedono uno sguardo ampio e critico a partire da esperienze vissute in prima persona.

L’obbligatorietà, da molti criticata, costituisce in realtà una grande spinta per un ripensamento delle modalità tradizionali di fare didattica, sviluppando la capacità di affrontare e risolvere problemi e per valorizzare la cultura del lavoro. La nostra esperienza dice che questo non solo è possibile, ma avviene in molte situazioni reali, in cui scuole, imprese, Enti e associazioni hanno saputo progettare insieme obiettivi, tempi e concrete modalità di attuazione.

Naturalmente, non sempre è così. Le difficoltà nascono prima di tutto da una constatazione: prima dell’introduzione dell’obbligo, solo il 9% della popolazione scolastica era coinvolta nelle esperienze di alternanza e la generalizzazione comporta seri problemi organizzativi e didattici nelle scuole. D’altra parte, anche il sistema produttivo, in larga parte costituito da piccole e piccolissime imprese, non favorisce, malgrado l’impegno dell’associazionismo, la partecipazione attiva alla promozione dell’alternanza e alla costruzione delle condizioni concrete per la qualità dei percorsi.

Sarebbe perciò stato necessario accompagnare l’obbligatorietà con

  • lo sviluppo di un sistema territoriale stabile di raccordo, come avviene negli altri paesi europei;
  • un piano di formazione fondato sul supporto alla progettazione;
  • l’avvio di una revisione dell’organizzazione complessiva del lavoro nella scuola.

Le criticità non possono però essere assunte come alibi per arrestare lo sviluppo dell’interazione della scuola con i diversi soggetti che agiscono sul territorio e con le radicali innovazioni tecnologiche e organizzative che investono oggi il sistema produttivo (Industria 4.0) e che cambiano sempre più velocemente il lavoro attraverso una crescente incorporazione di conoscenze.

I giovani avvertono fortemente l’esigenza di lavorare insieme, di assumersi responsabilità, di interpretare e trasformare le diverse situazioni in cui si troveranno ad operare. In questo sta il valore “orientativo” dell’alternanza, nella possibilità che offre agli studenti di sperimentare le proprie competenze, di delineare il proprio progetto di vita, di misurarsi con le occasioni e i conflitti che esistono negli ambienti di lavoro. Ciò è possibile se l’obbligo all’alternanza non si riduce a un adempimento burocratico. Dobbiamo progettare i percorsi insieme alle imprese e più in generale al territorio, scegliendoli sulla base della coerenza con le competenze del profilo in uscita.

Per questo è assolutamente necessario supportare le scuole, correggendo gli errori e i ritardi ancora fortemente presenti nell’attuazione della normativa.

In primo luogo, le scuole devono essere sostenute in un percorso di riflessione che, a partire dall’alternanza, deve riguardare l’intero modo di concepire il curricolo, utilizzando a tal fine una formazione la cui ampiezza e le cui caratteristiche dovrebbero trovare un adeguato quadro contrattuale.

In secondo luogo, vanno creati ambiti territoriali di confronto e progettazione che vedano la partecipazione dei tutor scolastici e aziendali e su questa base il Ministero deve garantire una cabina di regia nazionale che, evitando i riti e le “molestie burocratiche”, utilizzi i dati per monitorare in maniera significativa e condivisa i risultati dell’innovazione.

Infine, é opportuna un’ulteriore conferma ed esplicitazione che il monte-ore dell’alternanza deve essere inteso come insieme articolato di cui fanno parte a pieno titolo le attività di preparazione e rielaborazione delle esperienze di stage, la formazione per salute e sicurezza, gli incontri con esperti, le visite guidate, le ricerche sul campo, project work su compiti di realtà fino ad arrivare all’impresa simulata e al lavoro su commissione che possono anche essere realizzati in ambito scolastico per l’intera durata del monte ore, in collaborazione con un tutor aziendale. Assicurare a tutti gli studenti esperienze significative e sensate di alternanza è un'opportunità per rimodulare didattica e contenuti disciplinari su compiti di realtà e valutazione autentica, valorizzando quegli aspetti capaci di contribuire al raggiungimento degli obiettivi stabiliti nella progettazione dei curricoli di scuola e dei consigli di classe.

L’altro versante su cui è urgente intervenire è lo sviluppo della capacità formativa dell’impresa. All’associazionismo professionale, alle parti sociali e alle rappresentanze degli studenti devono essere assicurate sedi stabili nazionali e regionali in cui vengano monitorati e discussi la programmazione e il monitoraggio/valutazione della qualità reale delle attività svolte in alternanza, anche per controllare e contrastare i rischi di dequalificazione o addirittura di utilizzo improprio del lavoro studentesco.

Noi operatori del mondo della scuola, della formazione e dell’università sappiamo bene di non essere i soli attori in campo, ma vogliamo sottolineare con profonda convinzione che quella in corso è una grande battaglia culturale, per il bene dei nostri ragazzi e del paese cui sono protagonisti.

Per questo rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche e alle istituzioni: chiediamo che la normativa vigente venga attuata e migliorata, ma che non si torni indietro.

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Hanno già firmato:

Maria Grazia Accorsi , Formatrice Bologna MGA Studio Accorsi; Ignazio Aglieri Docente IIS “Pastori” Brescia; Luigi Airoldi, Dirigente scolastico Scarosciocorte-Pedrengo; Ludovico Albert Presidente della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo; Giuditta Alessandrini, Docente Pedagogia Sociale, del Lavoro, delle Risorse Umane e delle Organizzazioni - Università Roma 3; Giorgio Allulli, Esperto politiche educative; Maria Amodeo, Dirigente scolastico IIS “Natta” Bergamo; Renata Averna, Esperta Istruzione Adulti e Apprendimento Pemanente; Luca Azzollini, Dirigente scolastico IIS “Frisi” Milano; Bruna Baggio, Dirigente scolastico IIS “Zappa-Cremona” Milano; Fabio Banderali, Docente ITI “Bassi” Lodi – Formatore Rete Lombarda ASL-IFS; Silvia Anna Barazzuolo, Responsabile di Progetto presso FORMAPER Milano; Italo Bassotto, già dirigente tecnico, esperto politiche educative; Lidia Bellina, Esperta Alternanza Scuola Lavoro Treviso; Vittoria Bellini, Docente Referente Alternanza UST Lodi -Formatrice Rete Lombarda ASL-IFS; Luciano Benadusi, Direttore Scuola Democratica; Elena Benaglia, Docente LC “Manzoni” Milano; Gabriele Benassi; Docente Istituto Comprensivo Pepoli, Bologna; Francesca Benedetti, Docente ITE “Tosi” Busto Arsizio (VA) -Formatrice Rete Lombarda ASL-IFS; Lucio Benincasa, Dirigente scolastico IIS “Sant'Elia” Cantù; Laura Bergamasco, Docente IIS DaVinci-Ripamonti Como; Luigi Berlinguer, Docente universitario esperto pedagogia e didattica; Gianni Biagi, Presidente “Officina delle Competenze”; Susanna Bigari, Dirigente scolastica IIS “Pareto” Milano; Corinna Binda, Docente IIS “Città di Luino” (VA) Formatrice Rete lombarda ASL/IFS; Patrizia Bonaglia, Docente referente Alternanza UST Brescia - Formatrice Rete Lombarda ASL-IFS; Giuseppe Bonelli, Dirigente scolastico Liceo “Primo Levi” San Donato Milanese; Cristina Boracchi, Dirigente scolastica Liceo “Crespi” Busto Arsizio; Anna Borando, Dirigente scolastica IIS “Galileo Galilei” Milano; Mauro Borsarini, Dirigente Scolastico IIS S.Giovanni (Bo), Presidente “Alma Diploma”; Franco Brambilla, Genitore già presidente Consiglio Scolastico Provinciale Milano; Paola Bruschi, Dirigente scolastica Liceo “Manzoni” Suzzara (MN); Arturo Campanella Esperto Alternanza Scuola Lavoro Udine; Marzia Campioni, Dirigente scolastico ITI “Molinari” Milano; Agnese Canevari, Dirigente scolastico IIS “Faravelli” Stradella (PV); Rosaria Capuano, Dirigente Tecnico USR Lombardia; Egidio Cardini, Docente IIS “Torno” Castano Primo (MI); Giuseppina Caruso, Docente IIS “Caterina da Siena” Milano; Nadia Cattaneo, Dirigente scolastica ITE “Tosi” Busto Arsizio; Leda Catullo; Docente coordinatrice Alternanza ITSOS “Curie” Cernuso S/N (MI); Giancarlo Cerini, Dirigente tecnico; Alberto Cerioli, Psicologo Formatore Milano; Daniele Checchi, Docente Università Statale di Milano; Domenico Ciccone, Dirigente scolastico IIS Saviano-Marigliano (NA), Presidente ANDIS Campania; Patrizia Cocchi, Dirigente scolastica LS “Vittorio Veneto” Milano; Antonio Cocozza, Docente Sociologia del lavoro e delle organizzazioni Università Roma 3; Giovanni Cominelli, Esperto politiche educative; Elisa Corradi, Psicoterapeuta Milano; Anna Maria Crotti, Dirigente scolastica IIS “Majorana” Seriate (BG); Marcella Colombo, Docente Liceo “Crespi” Busto Arsizio; Sandra D’Agostino, Ricercatrice INAPP, esperta politiche della formazione; Dario D'Andrea, Dirigente scolastico Liceo “Erasmo da Rotterdam” Sesto S.Giovanni; Fabrizio Dacrema, Responsabile Istruzione e Formazione CGIL Nazionale; Franco De Anna, già Dirigente Tecnico, esperto politiche educative; Angelo De Battista, Dirigente scolastico IIS “Badoni” Lecco; Giovanni Del Bene, Coordinatore nazionale Progetto Scuola ANLAIDS; Pierangelo Deldossi, Docente IIS “Cossali” Orzinuovi (BS); Maria Grazia De Maria, Docente Referente Alternanza USR Lombardia, Francesca Di Liberti, Dirigente scolastico IIS “M.L.King” Muggiò; Paolo Di Rienzo, Docente Dipartimento dell’Educazione Università Roma 3; Roberta Fantinato, Dirigente scolastico IIS “Belluzzi-Fioravanti” Bologna; Fiorella Farinelli, Esperta politiche educative; Amanda Ferrario, Dirigente scolastico Liceo classico “Tito Livio” Milano; Roberto Fiorini, Dirigente Scolastico IIS Mattei, S. Lazzaro Bologna; Alessandra Francucci, Dirigente scolastica Liceo “Sabin” Bologna; Guido Garlati, Dirigente scolastico IIS “Mosè Bianchi” Monza; Sauro Garzi, Esperto Alternanza Scuola Lavoro Firenze; Cristina Gaudenzi, Docente IIS “Dell'Acqua” Formatrice Rete Lombarda ASL/IFS; Silvana Geraci, Docente ITSOS “M.Curie” Cernusco S/N (MI); Daria Giunti, Docente ITI “Abba Bellini” Brescia; Lucia Grassi, Dirigente scolastico IIS “Facchinetti” Castellanza (VA); Anna Grimaldi, Dirigente di Ricerca INAPP; Daniele Gualdi, Contrattista all’università di Bologna e di Parma; Antonio Guida, Coordinatore Progetto STARTNET Bari; Luigi Guerra, Direttore Dipartimento Scienze dell’Educazione Università di Bologna; Raffaele Iosa, già dirigente tecnico, esperto politiche educative; Daniela Lazzati, Dirigente scolastica IIS “Maggolini” Parabiago (MI); Loredana Leoni, Dirigente tecnico MIUR; Domenico Longobardi, Docente referente alternanza UST Sondrio; Nilde Maloni, Dirigente Scolastico, formatrice Teramo; Angelo Maraschiello, Docente IPSIA “Parma” Saronno, formatore Rete Lombarda ASL/IFS; Giovanni Marchese, Dirigente scolastico ITI “Vittorio Emanuele” Palermo; Bruna Margaglia, Formatrice Rete lombarda ASL/IFS; Patrizia Mattioli, Responsabile Auser Nazionale Politiche dell’Apprendimento Permanente; Erika Merlone, Operatore Dipartimento Istruzione Formazione Ricerca CISL Nazionale; Milena Micheletti, Funzionario responsabile delle Politiche Formative UIL Nazionale; Enrico Michelini, Dirigente scolastico IIS “Paolini” Cassiano di Imola (BO); Erik Molteni, Centro studi “Leonardo da Vinci” Bergamo; Laura Morasso, Già Docente CPIA Monza Espetta Educazione degli adulti; Giovanna Morini, Dirigente Scolastica Liceo Muratori-San Carlo Modena; Paola Molesini, Dirigente scolastica LS “Majorana” Rho (MI); Vanna Monducci, Dirigente IIS Alberghetti Imola (Bo); Elefteria Morosini, Direttivo Nazionale ANFIS; Gianna Nicoletti, Esperta politiche educative ANCI; Elisabetta Nigris, Docente Università Milano Bicocca; Vanessa Pallucchi, Responsabile Scuola e Formazione Legambiente; Fabrizio Pastori, Docente IIS “Torno” Castano Primo (MI) Formatore rete lombarda ASL/IFS; Tiziana Pedrizzi, Esperta politiche educative; Loredana Perla, Docente Università Bari; Gisella Persico, Docente referente alternanza UST Bergamo; Roberto Peverelli, Dirigente scolastico IIS “Carcano” Como; Maria Piacente, Direttore rivista “Pedagogika”; Emilio Porcaro, Presidente Rete Italiana Istruzione degli Adulti; Roberto Proietto, Dirigente Ufficio V USR Lombardia; Alberto Pullino, Docente I.P.S.A.R, “Principi Grimaldi” Modica (RG); Angela Randazzo, D.S. Educandato “Maria Adelaide” Palermo - Presidente Consiglio Nazionale ANDiS; Pierfranco Ravotto, Direttore rivista “Bricks” edita da AICA (Associazione ItalianaInformatica e Calcolo Automatico); Ermelina Ravelli, Dirigente scolastica IIS “Capirola” Leno; Giovanni Gaetano Reale, Psicologo; Piergiorgio Reggio, Docente di Pedagogia del Ciclo di Vita, Università Cattolica di Brescia; Pier Cesare Rivoltella, Docente Università Cattolica Milano; Damiano Romagnoli, Esperto Alternanza Scuola Lavoro Firenze; Pier Luigi Rossi, Docente Università Macerata; Alessandra Rucci, Dirigente Scolastica IIS Savoia Benincasa Ancona; Remo Ruggi, Psicologo Psicoterapeuta Milano; Manuela Sammarco, Docente ITI “Torricelli” Miano; Corrado Sancilio, Dirigente scolatico ITE “Bassi” Lodi; Eugenio Scardaccione, già Dirigente IIS “T. Fiore” Modugno (BA) Direttivo Nazionale ANDIS; Ornella Scandella, Docente counselor esperta di orientamento; Marisa Schiavo; Docente IiS “Mattei” Rho; Paolo Sciclone, Presidente Edaforum; Giuseppina Scordo, Docente distaccata UST Milano; Paolo Serreri, Docente Metodologie e tecniche orientamento adulti Università Roma 3; Giorgio Siena, Dirigente Scolatico IIS Luosi Mitandola (Mo); Paola Silimbani, Presidente Cidi Forlì, docente ITE, Stefano Stefanel, Dirigente Scolastico Liceo “Marinelli” Udine; Ivana Summa, Formatrice Bologna, Direttore rivista “Fare l’insegnante”; Anna Teselli, Esperta politiche educative Fondazione Di Vittorio e CGIL Nazionale; Gabriele Torquati, Dirigente Scolastico IIS Loreto; Aluisi Tosolini, Dirigente scolastico Liceo “Bertolucci” Parma; Aldo Tropea, Coordinatore Rete Lombarda ASL/IFS- Consiglio Nazionale ANDIS; Laura Turotti, Docente referente UST Milano Formatrice Rete Lombarda – ASL/IFS; Antonio Valentino, Formatore Proteo; Ira Vannini, Docente Università Bologna; Claudio Maria Vitali, Coordinatore Nazionale Agenda Europea Adult Learning; Massimiiano Zavaglia, Docente IIS “Lunardi” Brescia.